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Anno: 2019
Tipologia: Progetto di nuovi spazi commerciali - Progetto Preliminare
Località: Adria (RO)

L’intervento prevede la riqualificazione di un sito urbano centrale della città di Adria che, pur nella sua localizzazione strategica risulta un vuoto urbano.
L’intervento architettonico mira a riportare in vita un luogo ed un edificio importanti per la città adottando i criteri di sostenibilità, funzionalità ed emotività.

Elemento fulcro del rinnovamento è quello del progettare una quinta scenica che faccia da nuova facciata, da filtro alla vista ed alle polveri, da protezione per gli utenti e da vetrina per le attività che si andranno ad insediare.
Un sistema calibrato d’illuminazione notturna evidenzierà la nuova struttura che diventerà un nuovo polo d’attrazione per la cittadinanza grazie anche all’ambito protetto creato dalla nuova composizione.

L’edificio esistente verrà coibentato e rifunzionalizzato con un sistema nuovo di percorsi orizzontali e verticali, predisposto per un’impiantistica efficiente e sostenibile grazie alle pannellature fotovoltaiche a tetto. L’ampio parcheggio di servizio alla struttura verrà ridisegnato accanto al verde che diventerà elemento ricorrente del progetto, sia per le aree esterne, sia per l’edificio stesso.

Quindi un nuovo edificio “green” per Adria che non si rivolge, come di consueto, ad un ambito privato e residenziale, ma un edificio verde rivolto alle attività commerciali e direzionali perché riteniamo che sia importante vivere in un ambiente sostenibile ma che sia ancora più importante lavorare ed usufruire di un ambiente “verde” che dia comfort e benessere con un basso consumo energetico.


 

 

 

 

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VILLE VIA CANALETTI

Anno: 2018
Tipologia: Residenziale - Progetto Preliminare
Località: Adria (RO)

Ville completamente indipendenti con giardino privato dotato di 2 posti auto esterni.
La superficie dei giardini varia dai 330 ai 590 mq. Sono possibili diverse soluzioni abitative dai 125 mq ai 155 mq. Si tratta di abitazioni a basso consumo energetico dotate di tutti i comfort con tecnologie avanzate come VMC, pannelli fotovoltaici, pompa di calore, ecc. Esse saranno dotate al piano terra di garage lavanderia, wc ed ampia zona giorno open space. Mentre al piano primo ci saranno due o tre camere da letto con bagno, oltre alla possibilità di ricavare un soppalco.

 

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CONCEPT ESSEMME MULTIMEDIA STORE

Anno: 2018
Tipologia: Commerciale - Progetto Preliminare
Località: Adria (RO)

Il progetto prevede il rivestimento del prospetto principale (ovest), con doghe verticali in legno, agganciate alla facciata tramite struttura in acciaio. Verrà inoltre aggiunto un tunnel, con struttura muraria in laterizio, per accedere al negozio.
Internamente verranno realizzate nuove tramezzature per dividere il negozio dai magazzini, per realizzare i nuovi bagni, uffici, laboratorio, garage e magazzini del negozio.

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ELLE 3.0

01 LOCALIZZAZIONE

Elle 3.0 è un progetto sostenibile di recupero di una delle più appetibili aree del Centro di Rovigo, immersa nel verde e nella quiete a due passi dalle Piazze e dalle Torri Medievali.
Più precisamente, l’insediamento, protetto dal verde e dagli edifici contermini, è ubicato nei pressi dell’incrocio tra via della Pace e via Piva.
L’edificio a destinazione residenziale si ispira al sistema delle piazze venete e agli edifici a corte aperta nati fin dall’epoca rinascimentale nell’intra moenia Rodigina.
L’edificio sarà dotato di aree verdi e parcheggi esterni oltre ai garage privati, non visibili dalle are comuni. La localizzazione è uno dei plus dell’intervento in quanto risulta facile e veloce sia accedere al centro storico a piedi che uscire verso le aree esterne con l’auto.
Il nuovo è stato concepito come completamento dell’esistente, così facendo ne ha rivelato le possibilità di lettura alternativa e nello stesso tempo sottolineato l’identità come discorso tra linguaggi diversi e modi diversi di abitare; ovvero interpretare la vita contemporanea come ricerca della felicità in ambienti confortevoli, sostenibili e che vivibili nel segno del benessere.

02 CONCEPT PROGETTUALE

Il lotto oggetto d’intervento presenta un edificio anni Cinquanta di cui è prevista la demolizione, lasciando così spazio ad un lotto aperto di forma trapezoidale.
L’edificio sarebbe potuto nascere attestato in linea sul fronte principale di via Piva, ma la scelta è ricaduta su di una composizione aperta, formante una piazza interna ispirata agli edifici storici di Rovigo.
La piazza non è più vista come luogo di scambio pubblico ma come polmone verde diventato cerniera dei corpi di fabbrica: una cerniera verde generatrice di un fare sostenibile.
La costruzione avrà facciate aperte sugli spazi verdi ricavando logge e terrazze di notevole valore ambientale interpretando in modo nuovo e compatibile il rapporto tra interno ed esterno tra spazi verdi e costruiti.
La strategia è stata quella di trasformare l’edificio da oggetto autonomo  in elemento della costruzione della città: ciò ha presupposto un modo speciale di essere dello stesso linguaggio architettonico.
Il significato è quello di considerare la posizione, la relazione, la forma, l’interno e l’esterno della costruzione come materiale per la costituzione di un insieme reinterpretabile in tema di sostenibilità e benessere psico-fisico.

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03 SOSTENIBILITA’ – BASSO CONSUMO ENERGETICO - TECNOLOGIA

La nostra scelta è stata quella di progettare secondo i principi di Ecosostenibilità perché crediamo fermamente nei valori della tutela della vita umana, nel rispetto dell’ambiente, in uno stile di vita sano e senza sprechi e nella salvaguardia del territorio e del paesaggio.
La progettazione ha avuto un forte orientamento alla sostenibilità ambientale tenendo in considerazione il clima del luogo, l’irraggiamento solare, i venti prevalenti, i materiali disponibili in loco ed  introducendo dispositivi importanti come i pannelli solari per avere energia rinnovabile, il recupero delle acque piovane per innaffiare il verde, pavimentazioni esterne permeabili per un miglior drenaggio delle acque.
L’abitazione sana ed ecologica non può essere concepita come un container od un abitacolo di un’automobile od un aereo dove tutto dipende dall’impiantistica. Le unità abitative di Elle 3.0 funzionano come il corpo umano, esse traspirano ed isolano allo stesso tempo regolando il più possibile umidità e temperature grazie alla forma,al l’orientamento, all’illuminazione naturale, alla ventilazione naturale e all’uso di  materiali naturali. L’interno è un po’ come un polmone che è in grado di assorbire il vapore acqueo e mantenere la temperatura, mentre l’esterno sarà come l’epidermide umana che lascia traspirare proteggendo dal freddo o dal caldo e difendendo l’interno dall’acqua.
Quindi una sostenibilità a 360 gradi per vivere meglio in un modo sano, confortevole, efficiente, dinamico, ecologico: un investimento per durare nel tempo e per rispettare l’ambiente accrescendo il proprio benessere.
Il progetto Elle 3.0  è un progetto complesso multidisciplinare, che ha tenuto in considerazione i protocolli energetici del 2021.
Nella costruzione sono stati tenuti in debita considerazione le tendenze del vivere odierno aggiornando così anche l’ambiente casa.
Le unità abitative di Elle 3.0   potranno essere controllate con una App per poter gestire a distanza  il riscaldamento,  la video sorveglianza ed il sistema di allarme.
Gli impianti a pompa di calore ad alta efficienza usano le energie rinnovabili dell’irraggiamento solare e della temperatura dell’aria sia per il riscaldamento che per il raffrescamento, facendo avvicinare i consumi della casa in prossimità allo zero.
Elle 3.0   propone solo abitazioni a bassissimo consumo energetico in classe A+++ secondo i parametri CasaClima. La struttura portante in laterizio antisimico intonacato a calce, con le sue caratteristiche di elevata inerzia termica, abbinato ad un pacchetto isolante biologico performante e traspirante preserva la casa dai ponti termici e la rende molto vicina ad una casa completamente passiva.
L’utilizzo di efficienti  impianti termici abbinati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, assieme ad un impianto domotico per la gestione ottimale senza sprechi della casa uniti ad un’attenta progettazione multidisciplinare consentono di raggiungere standard CasaClima e Passivhaus.
Elle 3.0   è stato progettato per offrire il massimo della tecnologia e dell’efficienza per vivere in sicurezza all’interno di ambienti studiati per un benessere psicofisico.

 

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04 MODELLO ARCHITETTONICO


vista da via Domenico Piva


vista retro



appartamento tipo 1



appartamento tipo 2



appartamento tipo 3



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05 SEZIONE COSTRUTTIVA

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VILLA EX RIFORMATI

Anno: 2018
Tipologia: Residenziale - Progetto Preliminare
Località: Adria (RO)

La villa sorge sui resti di un sito archeologico di origine Romana. Le partizioni murarie del piano terra traggono spunto dalle tracce della memoria, esse sono in pietra, forti e massicce. La restante composizione volumetrica è leggera, in legno con struttura in XLAM, a denotare la superfetazione e la sua stessa caducità.

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M HOUSE

Anno: 2018
Tipologia: Residenziale - Progetto Preliminare
Località: Ferrara

Trattasi di un’architettura sostenibile ubicata a Ferrara, in una zona alluvionale. Il basamento, scuro e materico, è in mattoni d’argilla opportunamente protetti e sorregge la parte fragile e leggera dell’edificio, ovvero il piano superiore, edificato in XLAM coibentato, a denotare la tradizione della leggerezza delle parti superiori degli edifici, destinati ad una vita meno lunga rispetto alle tracce murarie appoggiate a terra.

 

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PALABENG

Anno: 2013
Tipologia: Impianto sportivo - Progetto Preliminare
Località: Villamarzana (RO)

01 INTRODUZIONE

È indiscutibile come in linea di massima le strutture sportive italiane siano scomodissime e obsolete, basta guardare gli impianti di Inghilterra, Germania o Spagna per rendersi conto quanto siamo lontani da una realtà appena discreta.
A dare uno spiraglio di luce è senz’altro il disegno di legge Crimi nato per agevolare le società che con denaro privato volessero restaurare o costruire ex novo impianti sportivi di proprietà sul modello di altri paesi europei. Per favorirli, si prevede un abbattimento degli interessi dovuti, tramite l’Istituto di Credito Sportivo, previo ovviamente parere favorevole di apposito Comitato costituito. Nel progetto dell’impianto deve essere previsto il raggiungimento, tramite la gestione dello stesso, di un equilibrio economico-finanziario, oltre che il miglior posizionamento possibile dello spettatore e la costruzione di appositi locali come palestre, sale congressi, negozi e altri centri di svago a servizio della città e del quartiere.
Il presente lavoro illustra un concept di progetto relativo ad una nuova struttura urbana costituita da due elementi architettonici distinti, un Palazzetto dello Sport per lo svolgimento di varie pratiche competitive al coperto, costituito da un volume spaziale articolato e posizionato all’interno di un recinto edificato a destinazione commerciale terziaria, e uno spazio aperto generato da questa simbiosi inteso come una nuova piazza dello sport.
La nuova arena avrà una capienza di oltre 3500 posti a sedere e 4500 posti totali in caso di eventi extra sportivi .  Il complesso si organizza attraverso ampie aree di supporto al gioco, dalle aree vip, media, lounge ai bar e ristoranti, alle attività commerciali oltre che a spazi sportivi aggiuntivi (palestra di allenamento indipendente) e di servizio (parcheggio interrato con…..posti auto, tetto giardino con 21.000 mq destinati a parco). L’iniziativa si colloca nel filone tematico degli Urban Entertainment Center nei quali le funzioni legate allo svago ed al tempo libero si legano a quelle per lo spettacolo ed eventi creando una sinergia tra le stesse ed innescando dinamiche di richiamo di un bacino di utenza di rango sovra comunale.

02 MARKETING

È quindi un dato di fatto di come sia arrivato il momento per una società sportiva professionistica far convivere cultura sportiva e cultura d’impresa. I club professionistici odierni devono essere in grado di gestire oltre al risultato sportivo anche il risultato economico, attraverso una gestione societaria che non si limiti all’ambito del semplice avvenimento sportivo.
Un nuovo modo di utilizzare le strutture sportive  come fonte di introiti basilare rientra in tale mutato ordine di idee: esso costituisce infatti una solida fonte di ricavo sfruttabile a lunga scadenza, inserito in una nuova e più dinamica visione di multifunzionalità e non più esclusivamente luogo di aggregazione domenicale utilizzato un solo un giorno a settimana. La gestione diretta del palazzetto, sull’esempio del modello americano, si prospetta come risorsa basilare in un ambito dove acquista particolare importanza la diversificazione delle entrate. Molte società italiane stanno intraprendendo questa strada ma occorrerà ancora molto tempo per raggiungere gli standard minimi propri dei modelli più progrediti e i primi risultati sui bilanci societari saranno visibili solo tra molti anni, resta comunque il fatto che la gestione diretta del palazzetto diviene imprescindibile per sviluppare programmi a lunga scadenza in grado di rispondere a principi di solidità patrimoniale e di economicità.

03 ECOLOGIA

Gustav Metzeger, veterano dei critici architettonici, ha affermato nel corso del simposio sulla sostenibilità tenutosi nel 1996 presso la Architectural Association: «prima c’era la natura. Poi venne l’ambiente. L’ambiente è il fumo che l’umanità ha messo sulla natura: chi usava il latino non aveva nessuna parola per ambiente – conosceva solo la natura ».
Nel mondo si sta finalmente iniziando a riconoscere la minaccia per la civiltà rappresentata dalle anomalie metereologiche e dall’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del terreno. Spinto dal consumo, l’uomo moderno ha generato quantità enormi di energia come non era mai accaduto in precedenza, trasformando una risorsa finita come i combustibili fossili immettendo nell’ambiente una quantità di sostanze e energia superiori a quanto il pianeta sia in grado di assorbire, sbilanciando in questo modo l’intero ecosistema globale. Chi si è interessato a questo tema sa che gli edifici del mondo occidentale sono responsabili del 50% delle emissioni dannose che stanno provocando il surriscaldamento del pianeta
Uno sviluppo economico che sperpera risorse limitate e distrugge l’ambiente porta a una prosperità solo momentanea. E’ necessario quindi cambiare la nostra sensibilità al riguardo e, concentrandosi su fonti di energia rinnovabili, bisogna escogitare soluzioni adeguate per sfruttare risorse come il sole, il vento, l’acqua ecc. Realizzare prodotti biodegradabili e utilizzare l’energia naturale con il nostro modo di vivere attuale è complicato, ma non impossibile.


01 schema riscaldamento - raffrescamento


02 schema recupero acque piovane


03 schema ground cooling - estate


04 schema ground cooling - inverno

PALABENG

Nasce così PalaBeng la nuova idea di Palazzetto dello Sport: spazio multifunzionale, centro dinamico, commerciale e catalizzatore per la città, ben armonizzato con il paesaggio, eco-sostenibile e produttore di energia.
Un approccio unico alla filosofia costruttiva: PalaBeng viene realizzato secondo i più moderni criteri di bio-edilizia, bio-architettura e bio-climatica, per una struttura eco-sostenibile, a basso impatto ambientale, realizzata con materiali naturali e eco-compatibili, ben armonizzata con l’ambiente ed il paesaggio in cui viene inserita per un miglioramento urbano globale.
PalaBeng è il frutto di un lungo lavoro di ricerca, un percorso durato ben 2 anni partito con lo studio e l’analisi dei migliori palazzetti dello sport del mondo, per poter arrivare oggi a presentare una struttura dalle caratteristiche rivoluzionarie.
Un approccio unico alla concezione di palazzetto in italia: da luogo di aggregazione legato esclusivamente al mondo dello sport, a struttura multifunzione con all’interno attività sportive, educative, ricreative e culturali che sfruttano al meglio gli spazi fino ad ora poco o male utilizzati: un impianto sportivo che viene vissuto dalla comunità tutto l’anno, tutti i giorni.
Il progetto è stato redatto sulla base dei seguenti principi:
- flessibilita’: La sinergia attuata dal progetto tra la standardizzazione del processo costruttivo e la possibilità di personalizzare la struttura garantisce la massima flessibilità progettuale in base alle esigenze del committente (dimensioni, tipologia di struttura gradinate, tipologia di copertura…ecc.)
- eco sostenibilità: PalaBeng è un palazzetto a bassissimo impatto ambientale in quanto completamente integrato nel contesto sia paesaggistico che antropizzato: esso viene costruito con utilizzo di strutture modulari in acciaio e c.a. per le gradinate e utilizzo di strutture portanti in legno lamellare e con materiali eco-sostenibili per gli edifici multifunzionali ricavati sottogradinata. Quindi un edificio urbano, mitigato dal verde, dove tecnologia, comfort, design e bellezza caratterizzano un impianto architettonico assolutamente armonizzato con la natura ed il paesaggio nei quali si insersce.
- una struttura bioclimatica: nella fase preparatoria del progetto sono stati effettuati diversi studi simulativi di bioclimatica e di ergonomia che hanno prodotto sedute confortevoli e un microclima all’interno della struttura che si rinfresca d’estate e si mantiene calda in inverno grazie all’innovativo sistema Ground Cooling.
- palazzetto produttore di energia: PalaBeng è concepito per essere quasi totalmente indipendente dal punto di vista energetico grazie ad un sistema integrato di cogenerazione termica e elettrica, impianti di pannelli solari, fotovoltaici, eolici ed impianti per il recupero dell’acqua piovana
- riduzione di tempi e costi di costruzione: il progetto standardizzato e la programmazione dei tempi costruttivi permetteranno di abbreviare i tempi di esecuzione di almeno 1 anno e mezzo in meno rispetto al sistema costruttivo tradizionale con un conseguente contenimento dei costi ed un risparmio di circa il 30%.
- basso impatto paesaggistico ed aree verdi: si tratta di un progetto integrato con il paesaggio: infatti le aree esterne del palazzetto vengono studiate ad hoc da esperti in paesaggistica e da architetti del verde: la conformazione dei parcheggi, l’inserimento delle zone verdi, di zone d’acqua, la piantumazione di piante e alberi vengono studiati appositamente per adattare la zona del palazzetto alla conformazione del territorio e del paesaggio. PalaBeng diventa esso stesso una attrezzatura del parco urbano.
- palazzetto intelligente: PalaBeng è predisposto per la gestione coordinata, integrata e computerizzata degli impianti tecnologici: il sistema domotico gestisce autonomamente ventilazione, riscaldamento e illuminazione in base alle condizioni climatiche con un risparmio energetico complessivo del 30-40% .
- comunicazione: grazie ad un particolare studio illuminotecnico e scenografico, PalaBeng può diventare “media building”: rivestito da particolari strutture a led luminosi lo stadio si trasforma in strumento di comunicazione per promuovere e pubblicizzare i prossimi eventi previsti, iniziative o altro.
- area stampa: PalaBeng prevede la progettazione ad hoc delle aree stampa per poter garantire la migliore visibilità del campo di gioco e il massimo comfort dei giornalisti.
- accessibilità: PalaBeng è progettato in modo che ogni zona del bordo campo e delle gradinate per gli spettatori sia comodamente raggiungibile anche dalle persone diversamente abili.

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ECO STADIUM

Anno: 2012
Tipologia: Impianto sportivo - Progetto Preliminare
Località: Adria (RO)

01 INTRODUZIONE

«E’ indiscutibile che gli stadi italiani siano i peggiori d’europa e non c’è bisogno di frequentare quelli di champions league per capirlo. basta guardare agli impianti di Inghilterra, Germania o Spagna per rendersi conto quanto siamo lontani da una realtà appena discreta. i nostri sono stadi scomodissimi e obsoleti ».
Sono parole di Sergio Campana, avvocato e presidente dell’assocalciatori e riassumono l’anomalia italiana. A dare uno spiraglio di luce è senz’altro il disegno di legge Crimi nato per agevolare le società che con denaro privato volessero restaurare o costruire ex novo stadi proprietà sul modello di altri paesi europei. Per favorirli, si prevede un abbattimento degli interessi dovuti, tramite l’Istituto di Credito Sportivo, previo ovviamente parere favorevole di apposito Comitato costituito. Nel progetto dell’impianto deve e ssere previsto il raggiungimento, tramite la gestione dello stesso, di un equilibrio economico-finanziario, oltre che il miglior posizionamento possibile dello spettatore e la costruzione di appositi locali come palestre, sale congressi, negozi e altri centri di svago a servizio della città e del quartiere.

02 MARKETING

E’ quindi un dato di fatto di come sia arrivato il momento per una società di calcio professionistica far convivere cultura sportiva e cultura d’impresa. L’assenza di una logica di equilibrio economico ha portato ad una profonda crisi il modello che ha consentito di prosperare al calcio sino ad oggi, i club professionistici odierni devono essere in grado di gestire oltre al risultato sportivo anche il risultato economico, attraverso una gestione societaria che non si limiti all’ambito del semplice avvenimento sportivo. Un nuovo modo di utilizzare lo stadio di calcio come fonte di introiti basilare rientra in tale mutato ordine di idee: esso costituisce infatti una solida fonte di ricavo sfruttabile a lunga scadenza, inserito in una nuova e più dinamica visione di multifunzionalità e non più esclusivamente luogo di aggregazione domenicale utilizzato un solo un giorno a settimana. La gestione diretta dello stadio, sull’esempio del modello inglese e americano, si prospetta come risorsa basilare in un ambito dove acquista particolare importanza la diversificazione delle entrate. Molte società italiane stanno intraprendendo questa strada ma occorrerà ancora molto tempo per raggiungere gli standard minimi propri dei modelli più progrediti e i primi risultati sui bilanci societari saranno visibili solo tra molti anni, resta comunque il fatto che la gestione diretta dello stadio diviene imprescindibile per sviluppare programmi a lunga scadenza in grado di rispondere a principi di solidità patrimoniale e di economicità.

03 ECOLOGIA

Gustav Metzeger, veterano dei critici architettonici, ha affermato nel corso del simposio sulla sostenibilità tenutosi nel 1996 presso la Architectural Association: «prima c’era la natura. Poi venne l’ambiente. L’ambiente è il fumo che l’umanità ha messo sulla natura: chi usava il latino non aveva nessuna parola per ambiente – conosceva solo la natura ».
Nel mondo si sta finalmente iniziando a riconoscere la minaccia per la civiltà rappresentata dalle anomalie metereologiche e dall’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del terreno. Spinto dal consumo, l’uomo moderno ha generato quantità enormi di energia come non era mai accaduto in precedenza, trasformando una risorsa finita come i combustibili fossili immettendo nell’ambiente una quantità di sostanze e energia superiori a quanto il pianeta sia in grado di assorbire, sbilanciando in questo modo l’intero ecosistema globale. Chi si è interessato a questo tema sa che gli edifici del mondo occidentale sono responsabili del 50% delle emissioni dannose che stanno provocando il surriscaldamento del pianeta
Uno sviluppo economico che sperpera risorse limitate e distrugge l’ambiente porta a una prosperità solo momentanea.  È necessario quindi cambiare la nostra sensibilità al riguardo e, concentrandosi su fonti di energia rinnovabili, bisogna escogitare soluzioni adeguate per sfruttare risorse come il sole, il vento, l’acqua ecc. Realizzare prodotti biodegradabili e utilizzare l’energia naturale con il nostro modo di vivere attuale è complicato, ma non impossibile.
È fondamentale che anche il mondo del calcio dimostri sempre di più la propria sensibilità nei confronti della salvaguardia dell’ambiente. Già i campionati del mondo in Germania del 2006 furono caratterizzati da una particolare attenzione verso la sostenibilità dell’ambiente e per questo vennero definiti come i “mondiali a impatto zero”. La rassegna tedesca infatti, pur affrontando un incremento turistico non indifferente è riuscita a promuovere l’efficienza energetica e il trasporto pubblico riducendo al minimo le emissioni di gas serra e finanziando progetti verdi grazie anche alla campagna “Green Goal” lanciata dalla Fifa a sostegno del risparmio idrico e della mobilità sostenibile durante progetti calcistici.


01 schema riscaldamento - raffrescamento


02 schema recupero acque piovane


03 schema ground cooling - estate


04 schema ground cooling - inverno

04 ECOSTADIUM

Nasce così eco stadium, la nuova idea di stadio: spazio multifunzionale, centro dinamico, commerciale e catalizzatore per la città, ben armonizzato con il paesaggio, eco-sostenibile e produttore di energia.
Un approccio unico alla filosofia costruttiva: eco stadium viene realizzato secondo i più moderni criteri di bio-edilizia, bio-architettura e bio-climatica, per una struttura eco-sostenibile, a basso impatto ambientale, realizzata con materiali naturali e eco-compatibili, ben armonizzata con l’ambiente ed il paesaggio in cui viene inserita per un miglioramento urbano globale.
Eco stadium è uno stadio “all’inglese” che può essere di piccole e medie dimensioni (dalle 8 mila alle 25 mila persone).
Eco stadium è il frutto di un lungo lavoro di ricerca, un percorso durato ben 2 anni partito con lo studio e l’analisi dei migliori stadi del mondo, per poter arrivare oggi a presentare una struttura dalle caratteristiche rivoluzionarie.
Un approccio unico alla concezione di stadio in italia: da luogo di aggregazione legato esclusivamente al mondo del calcio, a struttura multifunzione con all’interno attività sportive, educative, ricreative e culturali che sfruttano al meglio gli spazi fino ad ora poco o male utilizzati: uno stadio che viene vissuto dalla comunità tutto l’anno, tutti i giorni.

05 CONCEPT PROGETTUALE

Il progetto è stato redatto sulla base dei seguenti principi:

- flessibilita’: eco stadium si basa su una struttura ed una tipologia di stadio all’inglese, ideale per arene di piccole e medie dimensioni dalle 8 mila alle 25 mila persone e, naturalmente, senza barriere.
La sinergia attuata dal progetto tra la standardizzazione del processo costruttivo e la possibilità di personalizzare la struttura garantisce la massima flessibilità progettuale in base alle esigenze del committente (dimensioni, tipologia di struttura gradinate, tipologia di copertura…ecc.)

- eco sostenibilità: eco stadium è uno stadio a bassissimo impatto ambientale in quanto completamente integrato nel contesto sia paesaggistico che antropizzato: esso viene costruito con utilizzo di strutture modulari in acciaio e c.a. per le gradinate e utilizzo di strutture portanti in legno lamellare e con materiali eco-sostenibili per gli edifici multifunzionali ricavati sottogradinata. Quindi un edificio urbano, mitigato dal verde, dove tecnologia, comfort, design e bellezza caratterizzano un impianto architettonico assolutamente armonizzato con la natura ed il paesaggio nei quali si insersce.

- una struttura bioclimatica: nella fase preparatoria del progetto sono stati effettuati diversi studi simulativi di bioclimatica e di ergonomia che hanno prodotto sedute confortevoli e un microclima all’interno della struttura che si rinfresca d’estate e si mantiene calda in inverno grazie all’innovativo sistema Ground Cooling.

- stadio produttore di energia: eco stadium è concepito per essere quasi totalmente indipendente dal punto di vista energetico grazie ad un sistema integrato di cogenerazione termica e elettrica, impianti di pannelli solari, fotovoltaici, eolici ed impianti per il recupero dell’acqua piovana

- riduzione di tempi e costi di costruzione: il progetto standardizzato e la programmazione dei tempi costruttivi permetteranno ad eco stadium di abbreviare i tempi di esecuzione di almeno 1 anno e mezzo in meno rispetto al sistema costruttivo tradizionale con un conseguente contenimento dei costi ed un risparmio di circa il 30%.

- basso impatto paesaggistico ed aree verdi: si tratta di un progetto integrato con il paesaggio: infatti le aree esterne dello stadio vengono studiate ad hoc da esperti in paesaggistica e da architetti del verde: la conformazione dei parcheggi, l’inserimento delle zone verdi, di zone d’acqua, la piantumazione di piante e alberi vengono studiati appositamente per adattare la zona stadio alla conformazione del territorio e del paesaggio. Eco stadium diventa esso stesso una attrezzatura del parco urbano.

- stadio intelligente: eco stadium è predisposto per la gestione coordinata, integrata e computerizzata degli impianti tecnologici: il sistema domotico gestisce autonomamente ventilazione, riscaldamento e illuminazione in base alle condizioni climatiche con un risparmio energetico complessivo del 30-40% .

- comunicazione: grazie ad un particolare studio illuminotecico e scenografico, eco stadium può diventare “media building”: rivestito da particolari strutture a led luminosi lo stadio si tra      sforma in strumento di comunicazione per promuovere e pubblicizzare i prossimi eventi previsti, iniziative o altro.

- area vip: il progetto prevede la possibilità di realizzare dei box isolati per la visione dell’evento sportivo: tali palchi “vip”, esattamente come a teatro, possono essere affittati da aziende o da privati per portare allo stadio i propri clienti o i propri amici.

- area stampa: eco stadium prevede la progettazione ad hoc delle aree stampa per poter garantire la migliore visibilità del campo di gioco e il massimo comfort dei giornalisti.

- accessibilità: eco stadium è progettato in modo che ogni zona del bordo campo e delle gradinate per gli spettatori sia comodamente raggiungibile anche dalle persone diversamente abili.

 

 

 

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LIFE TOWER

Anno: 2008
Tipologia: Residenziale - Progetto Preliminare
Località: Ras Al Khaimah (United Arab Emirates)

Il nostro pianeta, oggi, versa in uno stato di grande precarietà, la crisi ambientale ha attirato l’attenzione sull’impatto esercitato dagli edifici sull’ambiente. Infatti si è venuti a conoscenza che gli edifici sono responsabili del 35% delle emissioni dannose che stanno provocando il surriscaldamento del pianeta quindi la coscienza  della necessità di ridurre il consumo di energia e perciò la diminuzione dell’emissione di anidride carbonica e altri gas serra.
E’ nata così la New Green Architecture, ovvero un modo di progettare edifici a zero emissioni di CO2, in equilibrio con l’ambiente grazie all’impiego di risorse che si trovano in natura e quindi a chilometri zero riscoprendo il dialogo tra architettura e natura: un’interazione vecchia quanto l’architettura stessa.
Quindi dei progetti di edifici sia residenziali che direzionali, turistici, commerciali o produttivi ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale. Alla base della progettazione vi sarà la scelta di una forma e di un orientamento ottimali, integrate con le caratteristiche dell’involucro, una sinergia di strategie attive e passive.
Il progetto aderisce al programma della commissione europea per l’energia “Greenbuiding” con soluzioni innovative per la gestione energetica grazie allo sfruttamento della differenza di temperatura del sottosuolo, quello dell’energia della luce e del sole, quello del vento, quello del verde come filtro alle polveri sottili, quello dell’illuminamento e dell’ombreggiamento.
I progetti prevedono la presenza di verde sulle terrazze che favorisce l’abbattimento delle polveri sottili in atmosfera ed il controllo del microclima interno. Gli impianti fotovoltaici sono perfettamente integrati nell’architettura sui parapetti, sui frangisole orientabili e sulla copertura garantendo il fabbisogno dei consumi energetici totali degli edifici alimentando le pompe di calore geotermiche. Le acque piovane vengono recuperate e riutilizzate per l’irrigazione del verde e per gli altri usi domestici grazie ad impianti di fitodepurazione.
Life Tower è una torre residenziale che è stata progettata per i paesi di clima secco dove non è possibile svolgere attività all’aperto per molti mesi dell’anno. Il progetto si basa sul concetto di oasi verde dell’abitare ecologico, un sistema di aree verdi e spazi aperti al pubblico con raffrescamento passivo che attraversa l’intero insediamento sia in orizzontale che in verticale. Il tessuto della città islamica che si apre in slarghi ombreggiati e cortili piantumati è sviluppato in altezza dalla torre che ospita giardini pensili con vegetazione sviluppata in verticale su più livelli e ripreso nel basamento multipiano dove si aprono piazze ed atri a tutt’altezza. Tutte le terrazze sono protette dal sole dalla particolare forma dell’edificio e dai frangisole fotovoltaici che filtrano la luce diretta mentre l’effetto camino che si attiva negli atrii e nei corridoi garantiscono una ventilazione naturale degli ambienti interni. La vegetazione, oltre ad avere una valenza estetica, contribuisce all'umidificazione dell’atmosfera per abbassare la temperatura e migliorare il microclima grazie anche all’irrigazione nebulizzata verticale. Questo sistema verde, visibile attraverso i fronti delle terrazze dotati di pannelli fotovoltaici, costituisce l’elemento su cui gioca l’intera struttura dinamica.